16 settembre 2016

Il valore dell’istruzione tecnica…

Contrariamente alla maggior parte dei Paesi dell’Ocse, infatti, nel 2014, il tasso di disoccupazione in Italia per le persone con un titolo d’istruzione tecnico-professionale della scuola secondaria superiore è stato inferiore rispetto a quello dei giovani con un’istruzione secondaria superiore generale o terziaria.
E’ affermato l’ultimo rapporto Ocse “Education at a glance” 2016 facendo notare che rispetto ai programmi con un indirizzo simile negli altri Paesi, il vantaggio degli istituti italiani è di consentire l’accesso all’università.

E proprio perché in Italia i programmi di studio a indirizzo tecnico-professionale offrono agli studenti la scelta tra inserimento nel mercato del lavoro e proseguimento degli studi a un livello superiore, una maggiore percentuale di studenti della scuola secondaria superiore è iscritta a questo tipo di programmi (56%). Il rimanente 44% è iscritto a programmi liceali che preparano in genere gli studenti all’istruzione terziaria. In media, negli altri Paesi dell’Ocse si osserva la situazione opposta.

Il rapporto Ocse “Education at a glance” 2016 evidenzia come l’istruzione tecnica favorisca un vantaggio competitivo in termini di ricaduta occupazionale per gli studenti che raggiungono la maturità tecnica anche senza dover necessariamente intraprendere un cammino universitario.

 

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